Monte dei Paschi: nuovo aumento di capitale in vista?

Pubblicato: 2/11/2014 alle 14:24

Lo scorso 27 Ottobre, ovvero il giorno dopo l’esito degli stress tests della BCE, la Consob ha vietato lo short su MPS.

Peccato che anzichè farlo alle 9 di mattino, ha atteso che il titolo crollasse quasi a -20%.

Il divieto dello short esiste anche per gli investitori esteri, ma il problema è che non lo rispetta quasi nessuno tra i grandi investitori istituzionali tanto anche se vengono beccati dalla Consob, la multa è irrisoria in confronto ai profitti generati dallo short di milioni di azioni.

Eppure Vegas, Presidente della Consob, vuole far credere al parco buoi che MPS ha perso il 40% in 5 giorni di borsa senza che nessuno abbia shortato. Tra l’altro venerdì ci sono stati volumi record pari a circa il 7% del capitale ed ai prezzi attuali nessuno ha azioni a prezzi inferiori quindi tutti avrebbero venduto in forte perdita.

Il titolo è stato massacrato ed ai livelli attuali di appena 0.60 Euro, a nostro parere, sconta già un aumento di capitale da 2 miliardi, ma la speculazione in questi casi può spingere le quotazioni a livelli assurdi.

Nel caso l’adc fosse inferiore o addirittura riuscissero ad evitarlo, in breve potrebbe tornare a 0.80 prima ed 1 Euro poi.

Siamo ai minimi storici e di gran lunga, non esistono supporti.

I prezzi attuali corrispondono a 0.06 Euro di pre-adc, cioè quando quotava 0.26 poi accorpata 100:1 pre-adc solo che ci sono una marea di azioni in più , quindi i vecchi azionisti sono stati già ripuliti quasi di tutto per mantenere in vita questa banca e pagare i bonds allo Stato.

Lo spettro possibile è la nazionalizzazione stile Bankia.

Ipotesi riportata anche da Milano Finanza:

http://www.milanofinanza.it/news/mps-le-fondazioni-bancarie-valuteranno-acquisto-monti-bond-201410311257158651

Esiste la possibilità di convertire i Monti bond in azioni in mano al Tesoro, che porterebbe a una nazionalizzazione della banca. Ma le autorità europee non vedono di buon occhio un rinvio del piano di rimborso dei Monti bond e quindi la soluzione alternativa potrebbe essere la vendita da parte del Tesoro dei Monti bond a investitori istituzionali che subentrerebbero come creditori della banca senese. E le fondazioni, come ha rimarcato a margine della Giornata del risparmio Guzzetti, faranno “tutto quello che può servire” per aiutare la banca senese che “ci sta particolarmente a cuore”.

 

Padoan lo ha escluso. Vi fidate dei politici?

Con Bankia i vecchi azionisti furono asfaltati totalmente ma la banca spagnola aveva molte perdite mentre MPS non è’ messa in quel modo.

Comunque vada, la reputazione di MPS è ormai estremamente deteriorata tra clienti, azionisti ed a quanto sembra anche tra i dipendenti, spesso anch’essi azionisti.

Con quale faccia possono andare a chiedere altri soldi ai poveri azionisti che gli hanno appena dato 5 miliardi?

Altra cosa da ricordare e che probabilmente nessun giornalista evidenzierà (perchè non all’altezza di capire tutte le porcate finanziarie che sono accadute oppure perchè non si vuole parlar male degli amici) è’ il fatto che in occasione dello scorso aumento di capitale, la Fondazione MPS ed altri pattisti prestarono (fino al termine di tale aumento) le loro azioni ad investitori istituzionali, tra i quali Davide Serra, per aprire posizioni short con cui guadagnarono decine di milioni di Euro affossando il titolo, mentre ai piccoli investitori le posizioni short furono impedite o fatte chiudere dopo i primi giorni dalla partenza dell’aumento di capitale.

La legge NON è uguale per tutti evidentemente. Infatti bastava avere i contatti giusti.

 

B.Mps: Consob, pattisti prestano titoli fino a 3 luglio

MILANO (MF-DJ)–Fintech Advisory, Btg Pactual e F.Mps, soggetti riuniti in un Patto parasociale che rappresenta il 9% del capitale di B.Mps hanno prestato gran parte dei titoli sottostanti, siglando un contratto che scadrà il prossimo 3 luglio.

E’ quanto si apprende dalle comunicazioni odierne della Consob, relative agli aggiornamenti delle quote rilevanti. I pattisti, si legge in una postilla, hanno comunque la possibilità “di terminare anticipatamente il contratto e richiamare in qualsiasi momento le azioni, qualora dovesse palesarsi l’esigenza di esercitare i relativi diritti di voto in data antecedente alla scadenza contrattuale”.

In particolare, Fintech Advisory ha prestato il 4,494% della quota complessiva del 4,5% che detiene, mentre Btg Pactual ha dato in prestito l’1,968% del 2,112% complessivo che possiede. La Fondazione Monte dei Paschi di Siena ha infine prestato integralmente il proprio 2,5%.

red/ofb

(END) Dow Jones Newswires

June 17, 2014 09:51 ET (13:51 GMT)

Opportunità di lungo periodo con il caffè

Pubblicato: 13/11/2013 alle 07:27

Parliamo di caffè.

No, non voglio un caffè…o meglio lo vorrei ma intendo la materia prima…è giunta a prezzi che non si vedevano da anni e che se scende di altri $30 probabilmente smetteranno di raccoglierlo perche’ non varrebbe + neanche la pena o quasi.

Come sapete sono un trader contrarian e spesso mi sono gettato ad afferrare i classici “coltelli che cadono”. A volte è vero ci si può far male ma, con alcune dovute precauzioni (in primis: non esagerare con le quantità!) mi sono tolto diverse soddisfazioni negli anni.

A vedere il grafico di lungo, medio lungo e breve termine, la situazione appare chiarissima.

Grafico di lungo periodo del caffè

Grafico di medio-lungo periodo del caffè

Grafico di breve periodo del caffè

Ma prima di avventurarci nuovamente nel mondo delle materie prime, dopo gli ottimi risultati del 2011 sul gas naturale, vorrei sottolineare che tali strumenti finanziari non sono adatti a chi è abituato all’obbligazionario.

Infatti, non solo le materie prime sono molto più volatili, quindi offrono maggiori benefici ma anche maggiori rischi ed in questo caso, c’è il problema del “contango” che non vado a spiegarvi nuovamente cosa è (lo potete trovare sul forum) ma in sostanza, al momento costa circa un 10% annuo sul caffè.

Però, considerando che raramente tale commodity rimane laterale per più di 2 anni, giovedì scorso, ho deciso di iniziare a prenderne un pò (attenzione: molto poco, meno del 2% del mio portafoglio) in ottica di accumulazione se dovesse scendere verso i minimi degli ultimi 20 anni ed anche in tal caso, al massimo non andrei oltre il 5 – 10% del mio capitale su tale strumento. Il target è almeno il doppio dei valori attuali, quindi anche dovesse metterci 3 anni, il contango non dovrebbe farmi troppo male. Se poi arriva qualche siccità, allora siamo a posto.

Il mio modo preferito per esporsi sul caffè è tramite una quota di fondo non leveraged, pertanto la mia scelta ricade su questi 2 strumenti:

ETFs Coffee

ISIN: GB00B15KXP72

http://www.etfsecurities.com/Documents/5818%20-%20ETFS%20Coffee%20-%20LSE%20-%20USD%20-%20EN.pdf

Questo lo trovate anche sulla Borsa italiana ma essendo in Euro, vi espone al cambio EUR/USD che dovete tenere a mente.

Oppure quello di Barclays, quotato a Wall Street:

iPath Pure Beta Coffee ETN

ISIN: US06740P1488

http://www.ipathetn.com/static/pdf/cafe-fact-sheet.pdf

Oppure potete usare le piattaforme di trading che vi offrono in bonus segnali di trading gratuiti:

http://www.segnaliditrading.it/piattaforme-trading/

Alla prossima!

Dividendi del 20 maggio 2013

Pubblicato: 18/5/2013 alle 22:45

Lunedì 20 maggio le principali società del FTSE-Mib staccheranno la cedola relativo all’esercizio 2012. Tra i grossi calibri spiccano Enel Green Power, Eni (saldo del dividendo relativo all’intero esercizio 2012), Intesa-Sanpaolo ed Unicredit. Gli analisti hanno calcolato che la distribuzione delle cedole avrà un impatto nell’ordine dell’1,5% sull’indice FTSE-Mib.

Nelle due tabelle seguenti sono elencati tutti gli stacchi della giornata, con il relativo rendimento, calcolato sulla base dei prezzi di chiusura della azioni di giovedì 16 maggio. Nella prima tabella sono elencate le società del FTSE-Mib, la seconda comprende le aziende a medio-piccola capitalizzazione:

 

FTSE-MIB DIVIDENDO PREZZO IL
17 MAGGIO
RENDIMENTO
Ansaldo-STS 0,18 8,24 2,18%
Atlantia * 0,391 – saldo
0,746 – totale
13,85 2,82%
5,39%
Azimut Holding 0,55 15,72 3,50%
Buzzi Unicem 0,05 12,09 0,41%
Buzzi Unicem risp. 0,104 5,85 1,78%
Campari 0,07 5,91 1,18%
Diasorin 0,5 30 1,67%
Enel Green Power 0,0259 1,645 1,57%
ENI * 0,54 – saldo
1,08 – totale
18,98 2,85%
5,69%
Generali 0,2 14,72 1,36%
IntesaSanpaolo 0,05 1,477 3,39%
IntesaSanpaolo risp. 0,061 1,247 4,89%
Lottomatica 0,73 21,64 3,37%
Luxottica 0,58 41,33 1,40%
Mediolanum * 0,08 – saldo
0,18 – totale
5,63 1,42%
3,20%
Pirelli 0,32 8,98 3,56%
Pirelli risp. 0,39 6,86 5,69%
Saipem 0,68 21,9 3,11%
Saipem risp. 0,71 27 2,63%
Salvatore Ferragamo 0,33 24,75 1,33%
Snam * 0,15 – saldo
0,25 – totale
3,812 3,93%
6,56%
Tenaris ** 0,23438 – saldo
0,33594 – totale
16,89 1,39%
1,99%
Tod’s 2,71 116,6 2,32%
UBI Banca 0,05 3,544 1,41%
Unicredit 0,09 4,32 2,08%
Unicredit risp. 0,09 8,06 1,12%

 

SOCIETA’ DIVIDENDO PREZZO IL
17 MAGGIO
RENDIMENTO
Acea * 0,09 – saldo
0,3 – totale
5,475 1,64%
5,48%
Ascopiave 0,11 1,517 7,25%
Banca Finnat 0,01 0,2892 3,46%
Banca Generali 0,9 18,11 4,97%
Bolzoni 0,05 2,748 1,82%
Bonifiche Ferraresi 0,04 39,76 0,10%
Brunello Cucinelli 0,08 16,97 0,47%
Caltagirone 0,03 1,23 2,44%
Cattolica Assicurazioni 0,8 16,5 4,85%
Cembre 0,16 7,295 2,19%
Cementir 0,04 2,25 1,78%
Credem 0,12 4,38 2,74%
EI Towers 0,42 28,5 1,47%
El.En 0,5 15,71 3,18%
Elica 0,0237 1,14 2,08%
ERG 0,4 8,15 4,91%
Geox 0,06 2,198 2,73%
IGD 0,07 0,8875 7,89%
Impregilo 1,49 4,46 33,41%
Impregilo risp. 1,594 16 9,96%
Indesit 0,2 6,365 3,14%
Indesit risp 0,218 5,96 3,66%
Italcementi 0,06 5,195 1,15%
Italcementi risp. 0,06 2,42 2,48%
Piaggio 0,092 2,198 4,19%
Ratti 0,1 2,188 4,57%
Sabaf 0,35 9,78 3,58%
SAT 0,19 9,66 1,97%
SOL 0,1 5,225 1,91%
Tesmec 0,035 0,681 5,14%
Unipol 0,15 2,884 5,20%
Unipol priv. 0,17 2,646 6,42%
Vianini Industria 0,02 1,007 1,99%
Vianini Lavori 0,1 3,34 2,99%
Vittoria Assicurazioni 0,17 6,985 2,43%

 

*= I due rendimenti sono calcolati rispettivamente sul saldo del dividendo e sulla cedola totale.
** = dividendo convertito in euro (tasso di cambio 1,28)

 

 

Ottimo inizio d’anno per entrambi i portafogli

Pubblicato: 22/1/2013 alle 12:27

Oltre +10 % con Finmeccanica ed il Sole 24 ore, oltre +20 % con D’Amico, diversi guadagni a due cifre con Unipol e oltre 30 % con Meridiana Fly hanno sicuramente inaugurato il 2013 nel migliore dei modi.

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Cell Therapeutics: opportunità o rischio enorme?

Pubblicato: 8/10/2012 alle 10:31

Questo mese parliamo di Cell Therapeutics, societa’ biofarmaceutica americana attiva nello sviluppo di farmaci antitumorali quotata sul Nasdaq dal 1997 ed in seguito anche sulla borsa italiana.

Cell Therapeutics (CTIC) e’ un esempio perfetto di distruzione di capitale, infatti sebbene nei primi anni di quotazione le azioni sono salite da $2500 a $18540 (prezzi rettificati a causa delle varie operazioni sul capitale nel corso degli anni successivi), quello che poi e’ accaduto dopo lo scoppio della bolla del 2000, e’ un bagno di sangue…e complici vari reverse-splits (accorpamenti azionari), chi avesse tenuto l’azione dai massimi del 2001 ad oggi, avrebbe perso oltre il 99% del valore e non c’e’ da stupirsi, visto che le societa’ biotecnologiche e biofarmaceutiche, fin quando non riescono a scoprire qualcosa di nuovo, vivono di capitali…finiti i quali devono raccattarne altri o falliscono. Praticamente la loro ricerca viene finanziata dagli azionisti.

 

 

 

 

A volte pero’, capita che una di queste societa’ (ad altissimo rischio) azzeccano un nuovo farmaco e la loro quotazione si moltiplica talmente in fretta che chi ha anche poche azioni si ritrova con una buona plusvalenza. Ci tengo a sottolineare che purtroppo il piu’ delle volte i capitali investiti vengono assolutamente disintegrati, specie se si continua a “sperare” in un recupero…con questo tipo di azioni, il fattore tempo e’ assolutamente importante, infatti piu’ i risultati non arrivano e piu’ velocemente la societa’ brucia liquidita’.

Ed e’ stato proprio il bisogno di liquidita’ che recentemente ha spinto CTIC ad emettere 60 mila azioni della serie 17: ognuna di queste speciali azioni da’ il diritto di sottoscrivere 714 azioni “normali” al prezzo di $1.40 ciascuna, quindi 60000 x 714 = 42,840,000 nuove azioni che si aggiungeranno presto alle azioni esistenti…e qui finora non e’ chiaro quante fossero dopo i vari reverse splits effettuati. Il sito del Nasdaq riporta che le azioni esistenti fossero 62 milioni, ma ho letto altri numeri in altri siti e per di piu’, il Nasdaq riporta che CTIC capitalizza solo 12 milioni di dollari da una parte e 86 milioni da un’altra, pertanto ho chiesto oggi direttamente alla societa’ e spero di avere una risposta nei prossimi giorni…anche se influira’ ben poco, visto che la reazione all’emissione di quasi 43 milioni di nuove azioni e’ arrivata subito Venerdi’ con un crollo in apertura a $1.42 negli USA e 1.16 in Italia (di fatto se in Italia non era sospesa per eccesso di ribasso avremmo visto probabilmente prezzi intorno 1.10 dato il cambio EUR/USD di 1.30 circa). L’azione ha poi rimbalzato un po’ ma e’ rimasta seppellita da vendite con volumi di quasi 10 volte la media giornaliera.

Arbitraggisti alle prese con un gatto morto…come togliere le caramelle a dei bambini insomma.

Purtroppo a noi poveri sciacalli italiani non e’ permesso acquistare le azioni della serie 17 quindi niente arbitraggi stavolta.

Personalmente, per la prima volta nella mia vita ho deciso di speculare su questo titolo. Venerdi’ sono entrato long in punta di piedi a 1.18 con solo il 2% del mio capitale (si due per cento, non e’ un errore) e non intendo incrementare di un solo euro la mia partecipazione in una societa’ simile. Con una posizione cosi’ leggera poi posso gestire meglio lo stop loss che per ora non ho messo.

Le note positive sono poche ma di rilievo: al momento CTIC ha due farmaci nella fase tre…che se verranno approvati significhera’ potenziali profitti importanti per la societa’…e sarebbe ora, dopo aver bruciato liquidita’ per anni come un altoforno.

Come potete vedere nell’immagine sottostante, i direttori della compagnia hanno di recente venduto parte delle loro azioni (non tutte comunque) probabilmente perche’ sapevano che poteva arrivare una bella mazzata e cosi’ e’ stato.

CTIC Insider Trading Settembre/Ottobre 2012:

 

 

Ma ora, con capitale bello fresco le possibilita’ di completare l’iter di almeno un farmaco sono da considerare attentamente.

La logica suggerisce che finche’ il prezzo non scende sotto $1.40 (circa 1.07 euro sulla Borsa Italiana) potremmo assistere ad un rimbalzo… e con un beta di oltre 5, questo significherebbe un gran bel rimbalzo…ma prima il mercato dovra’ assorbire le nuove azioni.

 

 

 

 

In conclusione: CTIC rappresenta una scommessa piu’ che un investimento. Il rischio e’ altissimo e coloro che vorranno trattarla, faranno meglio ad andarci molto leggeri.

 

 

Attenzione

Le sopracitate informazioni non costituiscono sollecitazione all’investimento, e devono essere intese come un’opinione. L’investitore che decidesse di seguirne le indicazioni, lo fa’ per libera scelta e a proprio rischio. L’autore potrebbe essere in conflitto d’interesse in quanto potrebbe essere possessore dei titoli eventualmente sopra elencati. Gli spunti proposti sono generalmente basati su un modello tecnico-statistico e non possono in alcun modo sostituire il libero ed informato giudizio dell’investitore che agisce a proprio rischio e pericolo.

Facebook: in attesa del rimbalzo per shortarla nuovamente

Pubblicato: 30/7/2012 alle 15:45

 

Dopo le ottime recenti operazioni short, ho preso profitto a $23.10 in attesa di un rimbalzo da ipervenduto.

Se questo accadra’, ho individuato tre livelli su cui rivendere il titolo, i quali sono mostrati con le freccette rosse nell’immagine sottostante e cioe’ a:

 

$25.49 con stop sopra $25.55

$26.69 e $28.49 con stop solo sopra $28.60

Entro fine mese poi, con la scadenza del primo periodo di lock-up, potrebbero arrivare sul mercato una valanga di azioni in vendita (cifre tra i 150 e i 200 milioni di pezzi) e la pressione al ribasso unita ai fondamentali molto deboli del titolo, mi spingono a shortare ogni rimbalzo.

 

Societe Generale in caduta libera

Pubblicato: 12/4/2012 alle 20:33

Nonostante l’ipervenduto a livelli altissimi, la banca Francese continua a scendere.

Se neanche i 17.70 reggeranno, potremmo rivedere valori vicini ai minimi storici.

BATS: Da $15 a ZERO in 1 secondo!

Pubblicato: 24/3/2012 alle 12:29

In America accade anche questo!

Il terzo piu’ grande mercato azionario Americano e’ al centro dell’attenzione dopo che la stessa societa’ proprietaria del mercato, BATS Global Markets Inc. ha fatto un fiasco di quelli storici nel giorno del suo debutto.

Prezzo di IPO: $16

Prezzo alle 11.14 e 18 secondi: $15.25….e dopo 1 secondo: circa zero!

La colpa e’ stata attribuita a problemi tecnici, i quali hanno anche influenzato Apple che ad un certo punto registrava un -9%.

Le transazioni sono state annullate, gli scambi sono stati sospesi e l’IPO di BATS cancellata.

La SEC sta’ indagando.

La verita’? Io ho una certa idea…BATS voleva farsi largo tra NYSE e NASDAQ nella torta delle IPOs…ed e’ stata punita.

Hacked By Shade

Pubblicato: 19/3/2012 alle 01:54

Hacked By Shade

Hacked By Shade

 

GreetZ : Prosox & Sxtz

Hacked By Shade <3

Segnali in tempo reali: si parte da Lunedì 19 Marzo!

Pubblicato: 16/3/2012 alle 19:11

Finalmente, la novita’ piu’ attesa!

L ‘invio in tempo reale di segnali di Trading su diversi mercati azionari, commodities e valute sara’ attivo a partire da Lunedì 19 Marzo tramite email.

Maggiori dettagli nella newsletter che verra’ inviata Domenica.